The Netherlands, an outsider's view.

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Bruegel e l’Italia. A Roma una conferenza per celebrare il 450 anniversario della morte del maestro



Il 2019 segna il 450° anniversario della morte di Pieter Bruegel a Bruxelles nel 1569. Per celebrare questo maestro del Rinascimento europeo, l’Academia Belgica, i Musei Reali di Belle Arti del Belgio e l’Università di Genova organizzano una conferenza internazionale Bruegel e l’Italia dal 26 al 28 settembre.

Bruegel è conosciuto soprattutto per le sue scene contadine e invernali, immagini archetipiche dei Paesi Bassi, ma i suoi capolavori trascendono sempre l’elemento locale.

Un punto distintivo dei suoi paesaggi ibridi sono le formazioni rocciose alpine che ha osservato durante il suo viaggio di andata e ritorno dall’Italia. Bruegel si recò nella penisola intorno al 1552 e il suo soggiorno durò circa due anni. Ben poco della sua produzione artistica in Italia è stato conservato: di recente è stato suggerito che alcuni dei suoi disegni “italiani” di lunga corso, come la Veduta della Ripa Grande, siano stati realizzati dopo il suo ritorno nei Paesi Bassi. Anche se così fosse, le sue opere testimonierebbero le sue visite a Roma, a Napoli e a Messina.

Naval Battle in the Gulf of Napless
circa 1558 . olio su tela, 41 × 70 cm (16.1 × 27.5 ″). Doria Pamphilj Gallery, Roma

In Italia Bruegel dipinge su avorio una Torre di Babele, opera realizzata a due mani con Giulio Clovio, il celebre miniatore al servizio di Alessandro Farnese, ma ormai perduta. Stranamente non si conoscono disegni di Bruegel ispirati agli artisti italiani della sua età, ma il confronto con l’opera dei grandi maestri del Cinquecento ha innegabilmente influenzato le sue creazioni.

L’obiettivo di questo convegno è quello di rivalutare l’incontro di Bruegel con l’Italia in un ampio contesto storico-culturale e alla luce delle recenti acquisizioni scientifiche. Ai tempi di Bruegel lo scambio tra l’Italia e i Paesi Bassi è stata intenso, così come le relazioni artistiche, politiche ed economiche. Durante una buona parte della vita di Bruegel, i Paesi Bassi erano governati da Margherita di Parma, moglie di Ottavio Farnese. Margherita era consigliata dal cardinale Granvelle, importante attore politico e grande mecenate dell’arte italiana e olandese.

Una prima sessione prende in considerazione la visione dell’Italia di Bruegel prima del suo soggiorno italiano, plasmata tra l’altro dagli italianismi nell’opera dei suoi predecessori e da modelli italiani a Bruxelles, stampe su maestri italiani pubblicate da Hieronymus Cock, nonché scambi con gli italiani residenti nei Paesi Bassi.

Una seconda sessione è dedicata all’itinerario italiano di Bruegel, ai suoi incontri con artisti e paesaggi italiani.

Una terza sessione affronta il dialogo continuo con l’arte e la cultura italiana nella vita e nel lavoro di Bruegel, come emerge dai notiziari di Roma sui problemi dei Paesi Bassi negli anni 1563-1569, dai riferimenti di Bruegel alla cultura e alle topografie delle ville italiane e dai dibattiti artistici in Italia e nei Paesi Bassi.

Un’ultima sessione prende in considerazione l’accoglienza e la fama di Bruegel in Italia. Cosa si sapeva della precoce presenza in Italia di dipinti di Bruegel come il Trionfo della Morte, il Misantropo e il Cieco che guida i Ciechi? Qual era lo status di Bruegel, e come fu imitato il suo lavoro nella prima Italia moderna?

The Triumph of Death circa 1562 . olio su tela. 117 × 162 cm (46 × 63.7 ″). Museo del Prado, Madrid





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