The Netherlands, an outsider's view.

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Brexit: un documento del 1666 potrebbe salvare la pesca fiamminga

Un decreto emesso da Re Carlo II d’Inghilterra nel 1666 potrebbe salvare la pesca fiamminga in caso di una Brexit senza accordo.

L’ddio all’UE del Regno Unito diventerà realtà a gennaio 2021 e se non si riuscirà a raggiungere un accordo entro la fine dell’anno, le relazioni commerciali esistenti tra i paesi europei e la Gran Bretagna dovranno essere disciplinate dall’OMC.

Tra queste, vi è è la questione della pesca. Si tratta di una delle competenze esclusive dell’Unione Europea che sta destando grandi dibattiti nei negoziati Brexit. Il Regno Unito non vuole cedere sulle sue politiche ittiche, escludendo tutte le imbarcazioni straniere delle acque territoriali inglesi. Questa misura sarebbe fatale per l’industria del pesce belga,maggiormente situatuta nelle Fiandre. Attualmente i pescherecci belgi si spingono frequentemente nelle acque inglesi. Ciò è permesso dalla Politica Comune della Pesca a cui ha aderito anche il Regno Unito.

Chi l’avrebbe mai detto? Potrebbe essere un documento firmato più di 350 anni fa a cambiare le carte in tavola. Questa è la storia: Re Carlo II era tornato sul trono inglese sei anni prima, rientrando in patria da un esilio iniziato nel 1641 quado suo padre, Carlo I, era stato deposto e condannato a morte.

Insieme alla sua corte e a suo fratello Giacomo (il futuro Giacomo II), Carlo trascorse tre anni a Bruges. Diventato re, volle ringraziare la città fiamminga. Decise quindi di concedere a 50 imbarcazioni il “Privilegie der Visscherie” (Privilegio delle Pesca) ovvero il diritto di pescare nelle acque inglesi in perpetuum.

Il sindaco di Bruges Dirk De fauw ha spiegato il significato del Privilegio: “Da quel momento in poi 50 pescherecci di Bruges sono stati autorizzati permanentemente a pescare arringhe e altri pesci nelle acque inglesi. […]l concilio comunale di Bruges all’epoca aveva gestito la situazione molto bene. Avevano informato tutti i pescatori, a cui era addirittura permesso di navigare sui fiumi inglesi.”, dice The Guardian.

Da quando il Regno Unito è entrata nell’Unione Europea nel 1973, il documento è diventato solo un reperto storico. Tuttavia, la sua validità era stata dimostrata una decade prima, nel 1963, quando Victor Depaepe, un membro del consiglio comunale di Bruges, navigò in acque inglesi facendosi arrestare.All’epoca, il governo inglese aveva esaminato la validità del documento e aveva deciso di non procedere contro Depaepe.

Sebbene non si tratti di un vero precedente legale, la validità del Privilegio della Pesca sembra confermata. Certo, oggi nessun peschereccio parte da Bruges. Molti però in molti partono da  Zeebrugge, la “marina” che appartiene alla municipalità di Bruges e ne rappresenta il porto. Attualmente 25 delle 60 navi della flotta fiamminga partono da qui.

“Questo documento potrebbe risultare di fondamentale importanza.” ha detto De fauw “Speriamo di non doverlo usare, ma non si può mai sapere.”

Nel frattempo, il governo fiammingo ha chiesto ad un avvocato di esaminare il caso e ha sottoposto una prima analisi al direttore dei negoziati della Brexit Michel Barnier. 

“Tenteremo di usare il Privilegio se l’accesso alle acque inglesi per la flotta belga apparirà seriamente compromesso” ha detto il ministro fiammingo della pesca Hilde Crevitis.