Il primo ministro Mark Rutte incontra altri leader dell’UE a Bruxelles questo fine settimana per discutere del budget a lungo termine della comunità, tra le altre questioni. Rutte ha dichiarato di non voler aumentare il contributo olandese all’UE, nonostante l’appello della Commissione europea per una maggiore spesa per il cambiamento climatico e per la Brexit.

Come l’Olanda, la Gran Bretagna è un contribuente netto nelle casse, ossia versa più di quanto non prelievi  dall’UE e l’addio all’Unione avrà pesanti conseguenze per il bilancio comunitario.

La Commissione vuole colmare il gap attraverso una combinazione di taglio alla spesa e contributi più elevati per i singoli Paesi, cosa che il governo de l’Aja oppone con forza. Nonostante il niet di Rutte a spese extra, gli esperti dicono l’incremento sarà inevitabile

“È molto semplice. La Gran Bretagna se ne sta andando e questo lascerà un grosso buco nel budget “, ha detto Rob Boudewijn di European Affairs al quotidiano FD. “Il divario deve essere colmato e ci troveremo cosi a pagare di più”. Rutte ha detto ai giornalisti venerdì mattina che “farà del suo meglio” per assicurarsi che il conto per l’Olanda non diventi più salato.

La Danimarca, la Finlandia, la Svezia, e possibilmente l’Austria, sono note per supportare la posizione olandese nel tenere sotto controllo il bilancio di Bruxelles.