Un vero e proprio “esodo” di società in fuga dall’incertezza della Brexit, pronte a cercare posto nei Paesi Bassi. A sostenerlo è l’agenzia AFP.

Michiel Bakhuizen, portavoce del Netherlands Foreign Investment Agency (NFIA) sostiene che 250 compagnie sarebbero impegnate in colloqui con l’esecutivo olandese. L’ultimo acquisto di Amsterdam è la Sony ma il funzionario del governo sostiene che le trattative sarebbero in piedi con decine di altre società.

Il numero di aziende disponibili al salto della Manica è cresciuto esponenzialmente: 80 nel 2017, 150 nel 2018 e ora oltre 250.

Secondo il quotidiano Independent, l’Olanda sarebbe preparata alla Brexit meglio del Regno Unito stesso: 1000 funzionari delle dogane sono stati assunti per poter fronteggiare i possibili disagi causati da un eventuale no-deal.