La Brexit modifica anche le stazioni dei treni: a Bruxelles Midi, la stazione degli Eurostar subirà infatti delle modifiche per adattarsi alle conseguenze dell’accordo. Lo ha annunciato il Ministro delle finanze Vincent Van Peteghem.

A prescindere da come sarà l’accordo – soft o hard – dal 1 gennaio 2021 il Regno Unito lascerà l’Unione Europea. Di conseguenza il commercio e il trasporto di beni e servizi subiranno delle modifiche. E saranno obbligatorie alcune formalità doganali. 

Così, dopo la storia della pesca fiamminga, la Brexit influirà sul trasporto ferroviario di Bruxelles. Un ufficio dell’Amministrazione Generale dei dazi e delle dogane dovrà essere attivo per la fine dell’anno. Il consiglio dei Ministri ha quindi deciso che la società nazionale di ferrovie (SNCB) e la società edile belga  dovranno costruire strutture temporanee sui binari 3 e 4.

Nel frattempo, un accordo post Brexit appare sempre più improbabile. Sia Boris Johnson – primo ministro inglese- che Ursula Von der Leyen – presidente della Commissione UE – hanno espresso dubbi sulla riuscita dell’accordo.

In mancanza di accordi sul mercato comune, dal 2021 tra le due parti si applicheranno le regole dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO).