I braccialetti elettronici per i detenuti, sono sempre più utilizzati come alternativa al carcere. L’anno scorso, 1.759 persone indossavano un dispositivo elettronico di monitoraggio, rispetto alle ‘900 del 2012. A sostenerlo è Sjef van Gennip, direttore del servizio olandese di libertà vigilata, all’emittente Radio BNR.

L’identificazione elettronica è più conveniente del carcere e consente alle persone di mantenere il posto di lavoro, riducendo -dice ancora il funzionario dell’istituzione carceraria- la recidiva. Il sistema è utilizzato, in particolare, per pregiudicati in carcere per rapina e reati di stupefacenti.

Nel 2017 non dovremmo pensare che la prigione è l’unico modo per tenere qualcuno lontano dalla strada o per proteggere la società’, ha detto van Gennip all’emittente. Del totale di braccialetti ‘collegati’ lo scorso anno,  uno su quattro è finito alle caviglie di persone condannate per una qualche forma di crimine violento  il 23% per reati legati agli stupefacenti.