Il Pubblico Ministero ha chiesto alla Corte di confermare la condanna alla reclusione a 21, 19, 15 e 13 anni di prigione contro i cinque sospettati di essere coinvolti nell’assassinio di Yvon Pfaff a Sint-Michielsgestel nel 2014.

La richiesta si riferisce alle sentenze che la Corte emise lo scorso anno; i pregiudicati, da allora, hanno presentato ricorso, ha riportato NU.nl.

Il corpo di Pfaff venne trovato in una macchina bruciata a Sint-Michielsgestel il 22 giugno 2014. L’uomo che la uccise e il mandante sono stati condannati a a 21 e 19 anni. La moglie del sicario  aveva attirato Pfaff nel cottage dove venne ucciso, ha detto dichiara il Pubblico Ministero. Gli altri due sospettati sono accusati di incendio doloso.

La polizia ha rintracciato i sospetatti tramite ufficiali sotto copertura che si sono presentati come membri della mafia italiana.

Il primo sospettato fu arrestato in Italia ed estradato in Olanda. Il movente dell’omicidio non è ancora chiaro: il Pubblico Ministero crede possa essere ricondotto a questioni di denaro. Si presume che la Corte di Den Bosch si riunirà per deliberare nelle prossime due settimane.