Centinaia di lavoratori del settore alberghiero di Breda hanno aderito a un piano che collocherà i lavoratori nei posti vacanti delle case di cura e di riposo in tutto il Nord Brabante. Il progetto è nato dall’intesa tra l’associazione per la ristorazione KHN e quella che si occupa del personale sanitario Surplus. L’accordo è stato annunciato dopo che il governo ha introdotto un lockdown parziale che ha causato la chiusura di ristoranti e bar in Olanda. 

Per ora, il programma ha attirato l’interesse di molti, riuscendo a garantire tra i 75 e i 100 lavori a tempo pieno. Gli stipendi di baristi, cuochi, camerieri e manager verranno pagati per le ore di lavoro dalla Surplus e non dalle attività attualmente chiuse, riporta Omroep Brabant. 

“Penso che sia fantastico vedere che i nostri colleghi del settore della ristorazione siano così entusiasti della proposta di aiutare il settore sanitario,” ha detto Johan de Vos, vice presidente della KHN. Lo stesso De Vos, che possiede un bar, partecipa al progetto.

Anche Surplus beneficerà della situazione, dal momento che queste assunzioni a tempo pieno costano meno dell’assunzione di un lavoratore part time o di un libero professionista. In alcuni casi, i lavoratori saranno utilizzati come camerieri in case di cura. Altri, riceveranno dei programmi di formazione accelerata per poter svolgere mansioni specifiche.

“Stiamo cercando di trovare per tutti un’occupazione che eviti delusioni. Ognuno, inoltre, sarà in grado di decidere quanto tempo vuole mettere a disposizione,” ha spiegato De Vos. “Alcuni decidono di prendere lavori a tempo pieno, mentre altri, per esempio, rimangono solo per due giorni alla settimana. Saranno dei “lavori su misura”, ed è qui che sta la forza della nostra proposta”.

“Il Coronavirus ci ha messo tutti in difficoltà,” ha detto il direttore di Surplus, Anton van Marsum. “Arrivati a questo punto, vogliamo che gli operatori sanitari si occupino il più possibile dell’assistenza e meno di tutti gli altri compiti che spetterebbero loro in una situazione normale. Queste altre mansioni possono infatti essere svolte anche da lavoratori di un altro settore”.

Dal momento che Surplus pagherà molti stipendi al posto di bar e ristoranti, si spera che saranno necessari meno tagli al personale e casse integrazione. Inoltre, i lavoratori del settore ristorazione potranno dare il loro contributo senza temere di essere licenziati da un giorno all’altro.

De Vos ha aggiunto che spera che altre associazioni nel resto dell’Olanda seguano il loro esempio.