Il gruppo di sospetti che, secondo il Pubblico Ministero, è coinvolto nella costruzione della “camera delle torture” che è stata realizzata a Wouwse Plantage nel Brabante, avrebbe anche pianificato di far uccidere i criminali rivali, scrive AD. Il pubblico ministero ha definito le prove trovate “orribili e macabre”.

La camera, uno spazio ricavato in un container con sedia per legare e torturare le vittime a Wouwse Plantage è stato scoperto lo scorso anno, dopo una serie di appostamenti e intercettazioni, e ha portato al ritrovamento di cesoie, bisturi e pinze per le dita, divise della polizia rubate, segnali di stop e luci lampeggianti. C’era anche una poltrona odontoiatrica, che sarebbe stata utilizzata per legare le vittime.

Quando la costruzione era in fase di completamento, la polizia ha fatto irruzione e i sospetti sono stati arrestati.

Ma secondo il procuratore Koos Plooij, il gruppo di sospetti non mirava solo a rapire e torturare criminali rivali per ottenere denaro o informazioni: i criminali Roger P. e Robin van O. avrebbero anche pianificato di uccidere rivali con i quali andava avanti da tempo un conflitto: tutto è iniziato con un’ingente somma di denaro rubata dalla gang rivale. “A1”, così veniva chiamato in codice l’autore del quale la gang voleva sbarazzarsi. E nella conversazione, intercettata su Encrochat, si diceva che nessuno sarebbe stato risparmiato: “neanche i bambini”.

Il procuratore Plooij ha definito queste conversazioni  “orribili e macabre”.

Azaim, un confidente di Roger P., sarebbe stato poi freddato a Rotterdam nel maggio 2020. Per il procuratore, prima che la polizia arrestasse le menti dell’organizzazione, stava per iniziare un’escalation di vendette trasversali.

Il sospetto Robin van O. ha detto in tribunale di temere per la sua vita, e per questo motivo, di essersi dato alla macchia. Quando è stato arrestato in un’auto blindata con una pistola addosso, ha detto di essere stato costretto a girare con un’arma.

L’indagine sulla preparazione della costruzione del complesso di tortura, dice AD, mostra anche che uno dei sospettati stava già cercando su Marktplaats nell’autunno del 2019, il necessario per costruire la camera delle torture: materiale isolante,  due poltrone odontoiatriche che sono state trovate nei capannoni.

Non è ancora chiaro quando potrà iniziare il trattamento sostanziale del processo 26Douglasville. L’indagine non è stata ancora completata: gli oltre 57.000 messaggi Encrochat inviati dagli imputati devono essere studiati dagli avvocati della difesa. In totale ci sono dieci sospetti in questo caso, dice AD. Otto di loro sono in prigione.