Georges-Louis Bouchez, presidente del Movimento Riformista (MR, Mouvement Réformateur), in carica dal novembre 2019, ha parlato dell’integrazione degli immigrati in Belgio in un’intervista al quotidiano L’Echo.

“La vicenda dei fumetti su Maometto ce lo ricorda, una parte della popolazione si considera trattata peggio degli altri, a volte a torto, ma a volte anche a ragione. Di fronte all’ascesa dell’estremismo non possiamo rinunciare ai nostri valori. Ma dobbiamo difendere tutti i nostri valori. Ci sono la libertà e la responsabilità, ma c’è anche uguaglianza di opportunità. Ma per una parte della società di oggi, le pari opportunità non sono una realtà“.

In un recente studio, la Banca Nazionale del Belgio ha indicato che il Belgio è uno dei peggiori performer europei in termini di integrazione degli immigrati nel mercato del lavoro.

Secondo il presidente del MR, l’integrazione deve essere una priorità assoluta del governo belga. “È tempo di affrontare il fallimento dell’integrazione degli immigrati in Belgio” ha affermato Bouchez. Si tratta di un problema che non può essere più accantonato. “Un tasso di occupazione dell’80% non sarà raggiunto, come vuole il governo federale, se le persone di origine straniera non saranno meglio integrate nel mercato del lavoro. Quindi dobbiamo fare tutto il possibile per eliminare la discriminazione”.

“Anche per le persone di seconda generazione, le possibilità di trovare lavoro sono minori rispetto a quelle di un nativo”.

Secondo Bouchez, si tratta di un problema economico, ma anche sociale.

“A Bruxelles, ma anche nelle grandi città valloni, la discriminazione non è diminuita, alcuni quartieri sono ghettizzati. […] La crisi attuale ci offre l’opportunità di coinvolgere tutti i belgi nello stesso sforzo collettivo. Questo vale per la lotta contro il virus, ma anche per la ripresa economica e la coesione sociale. È nell’interesse di tutti combattere la discriminazione contro le persone di origine straniera. La MR ne fa una priorità.”