The Netherlands, an outsider's view.

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Bottino Brexit, in Olanda già 43 aziende e 2000 posti di lavoro



“Bottino Brexit”, per il governo olandese è tempo di bilanci. E il saldo, per le casse de l’Aja non è affatto male: 250 aziende sono in trattativa e ben 43 hanno già firmato per trasferire gli uffici da Londra nei Paesi Bassi.

Discovery Channel, Sony e Bloomberg hanno già annunciato il trasferimento e altre media companies e istituti finanziari potrebbero effettuare il salto della Manica molto presto. Secondo il governo olandese sarebbero già quasi 2000 i posti di lavoro trasferiti nei Paesi Bassi.

Anche la banca di investimenti Norinchukin e la multinazionale delle comunicazioni TVT Media, sarebbero pronte a traslocare verso Amsterdam. Le aziende saranno, soprattutto, dei settori finanziario, media e pubblicità, salute e logistica.

Gran parte delle società sarebbero britanniche ma un numero consistente è composto da americane e asiatiche. Il bottino Brexit, per gli Stati europei, è potenzialmente molto vantaggioso. La Francia, ad esempio, ha attirato già 50 aziende è i colloqui sono in corso con altre 140.

Dei 2000 posti di lavoro generati dalla Brexit, metà saranno quelli dell’agenzia europea EMA.

Ma non è solo un miracolo per l’Olanda: se il Regno Unito lasciasse l’Unione Europea senza stipulare prima un’accordo, i Paesi Bassi pagheranno costi per 2.3 miliardi entro 2023, ha riferito la Corte dei Conti olandese in un report.

Questo comporta costi aggiuntivi per i dazi doganali,  per il commercio, e per l’autorità olandesi della sicurezza alimentare e del consumatore NVWA; inoltre contributi più alti da versare all’UE, riporta ANP



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