Le compagnie aeree low-cost dovrebbero spostarsi in blocco dall’aereoporto di Schipol a quello di Lelystad all’apertura di quest’ultimo, prevista tra due anni, ha detto il presidente della KLM Pieters Elbers al Volkskrant.

Come dice il CEO, il rischio sarebbe quello di ridurre gli slot disponibili per le compagnie aeree intercontinentali, tra le quali KLM, che vedrebbe così preclusa la capacità di espandere le proprie destinazioni.

Essendo Schipol uno dei principali hub comtinentali europei e godendo di un’importante dimensione internazionale, un suo potenziale ridimensionamento arrecherebbe danni anche all’economia olandese. Non va dimenticato infatti che le grandi compagnie quali Huawei e Yamaha hanno stabilito la propria sede amministrativa nei Paesi Bassi, dai quali i propri impiegati possono raggiungere facilmente tutto il mondo.

Un ulteriore questione rilevante è la congestione del traffico dell’hub di Amsterdam. La prossima settimana verrà avviata una discussione parlamentare su questo problema. Allo stato attuale, l’obiettivo è quello di porre un tetto massimo per l’hub di 500mila voli annuali a partire dal 2020.

La contropoarte non è di certo entusiasta di rinunciare agli hub di Schipol. Un portavoce della compagnia Arke ha affermato che Lelystad non è attrattiva ne tantomeno comoda come Schipol, e questo aspetto avrà conseguenze serie sul business.