La corte suprema della Bosnia Erzegovina ha rigettato l’appello di Enes Curic. Ha condannato l’ex soldato per crimini di guerra contro  prigionieri croati nel 1993 vicino Mostar. Lo ha riportato BIRN.

Martedì scorso la corte ha rigettato l’appello e confermato la sentenza a otto anni. Nell’appello, Curic sosteneva che la corte gli avesse tolto il diritto a un giusto processo. Inoltre accusava i tribunali di aver applicato la legge in modo arbitrario.

Ma la corte ha ribattuto che non si applica la legge “per fare un danno all’imputato”. I giudici hanno precisato che non c’è stata alcuna violazione al diritto a un giusto processo.

La decisione finale della corte è inappellabile. Così Curic, insieme ad altri due ex soldati bosniaci, Ibrahim Demirovic and Habib Copelj, è condannato per l’assassinio di tre civili croati. Altri due imputati dello stesso processo, Samir Kreso and Mehmed Kaminic, sono stati assolti.