255 euro a studente fuori sede, questo sarebbe l’importo dello “studie financiering”, la borsa di studio che il governo sta pensando di reintrodurre, dopo averla abolita alcuni anni fa. 

Dall’anno accademico 2023-2024 gli studenti che vivono fuori dal comune di origine dovrebbero ricevere 255 euro e quelli locali 91 euro. Fonti del governo lo confermano dopo che l’indiscrezione è trapelata dal quotidiano AD. Gli importi assomigliano a quelli della borsa di studio abolita, dove gli studenti fuori sede ricevevano 286 euro e i residenti locali 102 euro.

La sovvenzione integrativa, dipendente dal reddito di ogni studente, ammonterebbe a un massimo di 419 euro. L’importo dipende dal reddito dei genitori dello studente.

Per quanto riguarda il gabinetto, il tetto di reddito massimo dei genitori per un contributo minimo integrativo sarà di 53.900 euro. Per poter percepire l’intero assegno integrativo, il reddito dei genitori deve essere pari o inferiore a 34.600 euro, dice NOS.

La Kamer è quasi unanime nel voler reintrodurre il prestito per compensare la “generazione sfortunata”, come vengono definiti i giovani indebitati che non possono ripagare il prestito studentesco.