I proprietari della nota azienda LeasePlan si sono imbattuti in un bivio: stanno ponderando la scelta tra vendere l’intera società o, al contrario, quotarla in borsa, scrive Financieele Dagblad Martedì.

L’emergere di queste incertezze riguardo il futuro dell’azienda è stato confermato da diverse fonti, che hanno deciso di rimanere nell’anonimato dopo che la storia è trapelata dall’agenzia di stampa Bloomburg Lunedì scorso.

La Almere-based company, che si dichiarava la più grande società di leasing auto al mondo, è stata venduta un anno fa da Volkswagen e dal banchiere tedesco Friedrich von Metzler. E’ stata acquistata da un consorzio che comprende fondi pensionistici olandesi come PGGM, il fondo ATP danese, i fondi statali di Abu Dhabi (Adia) e Singapore (SIG), private equity house TDR Capital e la banca d’investimento Goldman Sachs.

Fondata circa 50 anni fa, LeasePlan gestisce circa 1.6 milioni di auto in tutto il mondo. Nel 2017, l’azienda ha registrato un utile netto in crescita del 3.8%, pari a € 425.5 milioni. L’incremento sarebbe del 7% se si scontasse il costo della riorganizzazione dell’azienda, effettuato l’anno scorso con una spesa di € 70 milioni.

Qualsiasi eventuale cambiamento di proprietà di LeasePlan richiederà l’approvazione della banca centrale olandese DNB, perché non si tratta solo di una società di leasing, ma di un ente titolare anche di una licenza bancaria. La DNB sta costringendo gli attuali dirigenti ad evitare l’utilizzo di denaro preso in prestito per la recente compravendita.