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Borders: quando il teatro ripensa le barriere del mondo contemporaneo

La piéce, scritta dal drammaturgo inglese Henry Naylor sarà in scena al Paradijs Theatre del Koninklijke Schouwburg dal 15 al 17 novembre

Questo fine settimana il Paradijs Theatre, piccolo teatro a L’Aia situato nell’edificio del Koninklijke Schouwburg, darà la possibilità agli appassionati della settima arte di conoscere Borders, uno degli ultimi lavori dell’acclamato drammaturgo inglese Henry Naylor.

Borders è uno spettacolo teatrale che racconta lo scontro di due mondi ambientato in uno degli scenari più drammatici della storia recente: il mar Mediterraneo. Ancora una volta, le acque del mare diventano il punto d’incontro e scontro di due realtà apparentemente lontane.

I protagonisti di questo racconto sono due artisti molto diversi: da una parte c’è Sebastian, un fotografo inglese che decide di andare in Siria per documentare la critica situazione dei migranti; dall’altra invece c’è Nameless, una street artist siriana senza nome costretta a scappare dal regime di Assad a seguito di un drammatico evento. Quelle che sembrano due situazioni totalmente opposte, verranno cucite sapientemente dalle mani del regista inglese in un fitto intreccio del tutto inaspettato che saprà denunciare la realtà farsesca di un mondo ormai vittima di confini fisici e mentali.

Henry Naylor è riconosciuto come uno dei maggiori drammaturghi inglesi contemporanei. Il suo interesse per la questione siriana inizia nel 2002 quando si reca a Kabul per visitare le rovine causate dalla guerra civile. Dopo questo viaggio, la natura del suo lavoro inizia a trasformarsi e Naylor decide di scrivere alcune pièces focalizzate sul rapporto tra Occidente e Medio Oriente. Borders fa parte di questa serie.

Naylor guarda alla tesa e complessa situazione politica siriana da un’ampia prospettiva, in cui la profondità dei personaggi e la ferocia narrativa diventano gli strumenti principali del suo ordito teatrale.

Negli spazi del teatro sarà inoltre presente un’esposizione incentrata sul lavoro di  Meet The Syrians, una piattaforma online in cui artisti siriani provenienti da tutto il mondo possono riunirsi e condividere le proprie opere, da video e fotografie a perfomance.

La mostra, organizzata da Stichting The English Theatre (STET), sarà aperta e visitabile nel weekend, durante la messa in scena di Borders : il 15, 16 e 17 novembre.

 

 


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