Boom di truffe a nome Belastingdienst: le autorità fiscali avrebbero rilevato un’impennata di tentativi di phishing e di richieste di denaro a nome dell’autorità fiscale, in numero due o tre volte superiore al normale, dice NOS.

La richiesta più comune sarebbe quella di saldare presunti arretrati con le tasse; i truffatori, quindi, indicano un numero di conto sul quale versare la somma. Un numero di conto che non è quello del Belastingdienst.

L’autorità fiscale ha chiarito che le comunicazioni avvengono solo per lettera e mail email o per sms. “Normalmente riceviamo circa 2000 denunce a settimana: durante la crisi della corona, abbiamo raggiunto un picco di 10.000 – 12.000 denunce a settimana”, afferma un portavoce del Belastingdienst a NOS.

Nelle ultime settimane, quel numero sarebbe calato a 4.000-6.000 a settimana. Normalmente, dice il Belastingdienst, il picco di denunce è nel periodo della dichiarazione dei redditi.