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Chiudono i negozi, aprono cafè e ristoranti; il “non alimentare” abbandona le città olandesi

Ristoranti e caffè stanno spingendo i negozi ed altri esercizi commerciali non del settore HORECA, fuori dai centri olandesi. E’ questo il dato fornito dal gruppo di ricerca sulla vendita al dettaglio Locatus citato dall’emittente NOS. Nel 2007, il 26% delle proprietà immobiliari ad uso commerciale erano occupate da bar e caffè, Questa percentuale è ora salita a quasi il 30%, dice lo studio.

Allo stesso tempo, le altre attività commerciali sono scese dal 53% al 46%. Questo cambiamento, dice ancora il rapporto, non riguarderebbe solo le grandi città ma anche i centri minori.

Nello specifico, vi sarebbe stato un aumento del numero di caffetterie e bistrot, ovvero di locali che servono colazione e pranzo, dice ancora NOS. Il loro numero è cresciuto del 16% mentre quello dei caffè è aumentato del 13%. Lunedi ‘, anche il FoodService Instituut Nederland ha mostrato che la spesa per mangiare fuori o per bere un caffè sarebbe aumentata nel 2016 del 4,6%. Per cibi e bevande, in generale, l’aumento è del 2,1%.

 

 

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