The Netherlands, an outsider's view.

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Teatro

Quando è un no ad aprire la strada del successo

Boom Chicago, nacque dopo un rifiuto di finanziamento dal comune di Amsterdm

di Francesca Spanò

videomaking Martina Bertola

“Ad Amsterdam a chi possono interessare sketch e improvvisazione in lingua inglese?” si domandavano nell’ufficio della capitale che gestisce i fondi per la cultura. Erano i primi anni ’90 e la richiesta di finanziamento, da parte di una piccola compagnia teatrale americana, per mettere su un teatro che organizzasse performance esclusivamente in inglese venne liquidata senza complimenti. Evidentemente la valutazione non fu tra le più attente perchè il gruppo fece nascere comunque “Boom Chicago”, il primo spazio per sketch e performance in inglese dei Paesi Bassi, che in oltre 20 anni di attività è diventato uno dei più importanti teatri della capitale e il trampolino di lancio per la carriera di diversi performers e anchorman americani, tra i quali  Seth Meyers, Jordan Peele e Ike Barinholtz. Dopo oltre un decennio nel quartier generale degli esordi, a Leidseplein, la compagnia si è trasferita da qualche anno a Rozengracht, presso il Rozentheatre.

 


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