Martedì la maggioranza della Tweede Kamer ha votato contro una proposta per mantenere le rigide regole per i bonus ai banchieri aprendo la strada ad un possibile rilassamento delle regole. Nonostante il voto in parlamento non sia vincolante, suggerisce comunque l’esistenza di una maggioranza “pro banche” internazionali.

 

I Paesi Bassi hanno posto nel 2015 un rigido cap del 20 per cento del reddito come risposta alla crisi finanziaria causata dal terremoto nel sistema bancario internazionale. Il tetto ai bonus viene regolarmente citato come un deterrente per le istituzioni finanziarie che considereranno di trasferirsi da Londra ad Amsterdam dopo la Brexit.

PvdA e la SP hanno presentato una mozione per evitare future modifiche al tetto per i bonus, voluto solo per accontentare le banche britanniche. “Non dobbiamo piegarci ai banchieri britannici “, ha dichiarato Henk Nijboer, deputato Pvda.

Ma una maggioranza parlamentare ha votato contro la mozione e per regole meno severe circa i bonus dei banchieri, secondo il Telegraaf. La maggioranza ha incluso i quattro partiti attualmente impegnati nelle trattative per formare un governo- VVD, CDA, D66 e ChristenUnie. Il ChristenUnie inizialmente ha sostenuto il no ma ora ha cambiato idea, da quando è al tavolo per entrare al governo.

Lunedì l’organizzazione dei datori di lavoro VNO-NCW ha invitato i parlamentari a sbarazzarsi del tetto sostenedno che comporta nei Paesi Bassi, la perdita di 17 mila posti di lavoro e un miliardo di euro di imposta sul reddito e sulle società.