Oltre al coprifuoco, e alla limitazione degli spostamenti, il direttore di RIVM Jaap van Dissel ha suggerito un altro inasprimento alla Tweede Kamer: limitare le visite. Perché le cifre di RIVM mostrano che di tutte le infezioni la cui origine è stata rintracciata, il 36% si è verificato la scorsa settimana durante le “visite in casa”.

L’epidemiologa Alma Tostmann della Radboud University dice a NOS di comprendere l’appello di Van Dissel: “Inasprendo ulteriormente le regole, il governo invierebbe il segnale che è davvero necessario limitare i contatti sociali”.

La pediatra ed epidemiologa Patricia Bruijning dell’UMC Utrecht ritiene che non si dovrebbe solo ridurre il numero di visitatori che una famiglia può ricevere al giorno, dice a NOS: Bruijning sostiene quindi un sistema paragonabile alla bolla sociale in Belgio, sempre con gli stessi visitatori.

Tra le proposte, c’è anche quella di vietare le feste dei bambini e intensificare le visite all’esterno: fuori da un ambiente chiuso, infatti, le chance di contrarre il virus sono drasticamente inferiori.