Boicotta Starbucks, questo l’appello lanciato dalla giovanile del Groenlinks, la sinistra rosso-verde olandese che lancia per domani una giornata di mobilitazione contro i “favori fiscali” al colosso americano di caffè e Frappuccini. Appuntamento al numero 480 di Singel, davanti a Starbucks, dove l’organizzazione offrirà caffè gratis tra le 12 e le 13 di domani, 29 gennaio.

Starbucks e i paradisi fiscali

In una lettera pubblicata dal quotidiano di Amsterdam “Het Parool”, Lyle Muns, segretario di Dwars, organizzazione giovanile del Groenlinks, critica la posizione olandese : “Siamo campioni del mondo nel consentire alle multinazionali di non pagare tasse”. Il riferimento è ai cosidetti “Sweetheart deals”, accordi fiscali riservati tra il governo dell’Aja e le grandi compagnie internazionali, criticati anche dall’UE. L’Olanda, in particolare, è da tempo sotto la lente di ingrandimento di Brussels per violazione della concorrenza, grazie a trattamenti di favore ai colossi che avrebbero consentito ad aziende come Starbucks di pagare meno dell’1% di tasse. Quest’ultimo caso in particolare, si è concluso con una “condanna” dei Paesi Bassi e la clamorosa richiesta dell’UE di pretendere dalla multinazionale americana le imposte illegittimamente abbonate dal Belastingdienst. Si tratterebbe, proprio in soldoni è il caso di dire, di “aiuti di stato”: secondo i calcoli della Commissione Europea, a fronte di appena 1,2milioni di euro di tasse pagate, lo stato ne avrebbe dovuti percepire tra i 15 ed i 20, aggirati grazie ad un complesso meccanismo di scatole cinesi. Obiettivo della protesta, il governo olandese che ha presentato ricorso contro la condanna della Commissione Europea.

La giovanile dei Verdi ha esteso la protesta anche ad altre città dei Paesi Bassi.