Un gruppo di quattro organizzazioni che rappresenta gli agricoltori sostenibili ha redatto un piano nel quale si immagina una soluzione alla crisi attuale, dice NOS.

Nel cosiddetto Groenboerenplan, piano ecologico per l’agricoltura, in 10 punti viene esposta una visione del settore agricolo sostenibile.

Il progetto rappresenta circa 2500 agricoltori, scrive Trouw, ossia il 5% dei boeren olandesi. Gli attori del piano affermano di voler aiutare i ministri a sviluppare una politica di governo che offrono una prospettiva a tutti ma che allo stesso tempo sia rispettosa dell’ambiente.

Secondo le organizzazioni, è possibile coltivare senza l’uso di fertilizzanti artificiali, pesticidi e con minori emissioni di azoto. Banche governo e supermercati dovranno collaborare a questo piano, è la speranza di promotori. Ad esempio, gli agricoltori sostenibili dovrebbero ricevere un prezzo Eco per i loro prodotti, per esempio con la riduzione dell’IVA, e i prodotti che non sono realizzati in modo sostenibile dovrebbero invece ricevere una maggiore tassazione.

Inoltre, i boeren che propongono il piano, dovrebbero ottenere dal governo la certezza di poter continuare con la loro attività e che la terra che viene venduta da un’azienda possa essere rilevata da un giovane agricoltore, scrivono le organizzazioni. Gli iniziatori sostengono inoltre che c’è spazio per un settore suinicolo e avicolo di ridotte dimensioni e che le “vittime” della nuova normativa debbano essere soprattutto i grandi allevamenti intensivi.

Tuttavia, il piano non è sostenuto da nessuna delle organizzazioni che stanno protestando e stando i numeri rispecchia solo una parte marginale del mondo agricolo olandese.