L’emittente radiofonica BNR ha sollevato la questione dell’assenza di controlli d’identità all’imbarco di voli Schengen dopo l’esperienza di alcuni suoi dipendenti che recandosi in vacanza l’estate passata, non hanno dovuto mostrare la carta d’identità per salire a bordo.

Le compagnie aeree, dice BNR, non sanno quindi chi sale a bordo del loro aereo. Sul piano legale non ci sono violazioni: nell’area Schengen vi è libera circolazione di beni e servizi ma è il caso la situazione rimanga tale?

Se qualcuno si trova in una lista di terroristi, il rilevamento del volto attraverso gli apparati di sicurezza in aeroporto dovrebbe effettuare immediatamente l’identificazione. E per altri criminali o ricercati non identificati nel database, si chiede BNR?

La compagnia ha proseguito l’inchiesta contattando un diverso numero di vettori che operano sui cieli d’Europa. Il risultato? 10 compagnie aeree non effettuano controlli d’identità. Tra queste: EasyJet, Tui, Lufthansa, Ryanair, Transavia e KLM.

In realtà non ci sono segreti: l’assenza di controlli specifici sull’identità dei passeggeri ricalca il divieto di controlli alle frontiere interne dell’area Schengen. Le uniche verifiche ammesse sono quelle di sicurezza implementate per scongiurare il pericolo di attentati.

Eppure non sembrano di essere dello stesso avviso gli eurodeputati Ockje Tellegen, Barbara Visser (VVD) e Madeleine van Toorenburg (CDA) che hanno presentato un’interrogazione. La Tellegen ha detto a BNR: “Penso sia un segnale preoccupante è  “incoerente e strano” non venga controllata l’identità dei passeggeri. Dobbiamo rimuovere le nostre scarpe, far ispezionare le nostre borse ma allo stesso tempo nessuno conosce la nostra identità”

Il Ministero ha risposto al parlamento elogiando il principio di libera circolazione delle persone e delle merci, sottolineando i rischi che comporta per la sicurezza di tutti. La soluzione, ha detto ancora Blok, potrà essere trovata solo di concerto con gli altri partner dell’area Schengen. Dal prossimo anno, intanto, verrà introdotto il registro dei passeggeri: in pratica, chiunque vola in tutti i paesi dell’area Schengen dovrà fornire in anticipo i suoi dati. Oggi è obbligatorio solo per alcuni paesi.