Il 2016 è stato un anno da record per il marchio di vendita al dettaglio Blokker Holding, ma in negativo. L’anno scorso, infatti, l’azienda ha riportato una perdita pari a 180 milioni di euro, la più grande dalla fondazione del marchio avvenuta nel 1896.

Il grosso delle perdite è attribuibile alle numerose chiusure di punti vendita. Le spese di riorganizzazione all’interno di tutto il territorio nazionale, così come la flessione delle vendite diminuite del 5% in un anno dai 2,076 miliardi di euro nel 2015 ai 1,956 del 2016, terzo anno consecutivo di andamento negativo alla base del poco invidia in  record. Aumentato il fatturato delle vendite online da 40 a 173 milioni.

Lo scorso mese Blokker Holding ha inoltre annunciato nuovi tagli e nuove chiusure: centinaia di negozi abbasseranno le saracinesche per l’ultima volta e saranno tagliati più di 2.000 posti di lavoro. Il CEO dell’azienda, Casper Meijer, ha affermato ai microfoni della tv nazionale NOS che Blokker ha comunque sufficienti risorse finanziarie e supporto da parte degli shareholders per poter sostenere le perdite e proporre una nuova strategia, forte anche di una linea di credito valida fino al 2021 di 485 milioni di euro.