Il progetto dei Paesi Bassi per ridurre il consumo di gas in cucina è stato momentaneamente bloccato. I politici stanno discutendo se le famiglie debbano o no essere obbligate a convertirsi all’energia elettrica e se le attuali reti elettriche possano garantire un servizio efficiente. Finora il governo ha investito 120 milioni di euro nel tentativo di convertire 27 distretti all’energia elettrica. Lo scopo è diventare totalmente gas-free entro il 2050.

La preoccupazione maggiore è per i costi da sostenere per installare i fornelli a induzione, soprattutto per i cittadini di Breda. Il Ministro degli Affari Interni Raymond Knops ha affermato che i consigli regionali potranno obbligare le persone a sbarazzarsi dei loro fornelli a gas “solo se altri metodi non hanno avuto successo.” Tuttavia, i parlamentari di VVD e CDA ritengono che le persone non debbano essere multate. Il processo di cambiamento deve essere attuato passo dopo passo.

Anche i veicoli elettrici e le pompe di calore saranno un carico eccessivo per le attuali reti elettriche. Le tre società Enexis, Liander e Stedin hanno quasi raddoppiato i loro investimenti poiché, nell’ultimo anno, sono raddoppiate le installazioni di contatori di energia elettrica. Marc van der Linden, amministratore delegato di Stedin, ha riferito al Parool che nei prossimi anni dovranno investire da € 25 miliardi a € 30 miliardi per rafforzare la rete. Le famiglie dovranno pagare “qualche decina di euro in più all’anno” in costi di elettricità.

Secondo alcuni esperti i Paesi Bassi dispongono di scarsa energia eolica e solare “verde”. Cercare di convertire i Paesi Bassi a gas-free prima del 2030 potrebbe aumentare le emissioni di carbonio. La PBL, agenzia olandese per la valutazione ambientale, ha ammesso di aver sottostimato i costi per ridurre il consumo di gas in cucina, pertanto sta attualmente lavorando sui nuovi dati.