Gli operatori sanitari belgi si aspettavano un aumento una tantum di 985 euro in segno di ringraziamento dopo lo strepitoso lavoro svolto nell’era covid. Lavoro che non è ancora finito.

La realtà è però diversa: il premio è soggetto alla stessa tassazione di qualsiasi altro reddito. Così, una volta che la somma di 985 € è arrivata nei conti bancari dei lavoratori, la cifra era pari alla metà.

“Ho lavorato nel reparto Covid durante la prima e la seconda ondata” dice un’infermiera al VRT, che aggiunge: “Normalmente lavoravo solo durante il mio turno,  poi improvvisamente sono rimasta in ospedale tutto il giorno, nei week-end e durante le vacanze.”.

La somma di 985 € era riservata a chi lavora a tempo pieno, mentre per i lavoratori part-time un premio proporzionale. Per coloro che hanno ricevuto l’intero importo, la somma effettiva è diventata di 407 euro.

“Il premio nasce come un salario extra, su cui devono essere pagati i contributi sociali, e questi sono molto alti nel nostro paese” ha detto il professor Michel Maus, esperto in materia di tassazione presso la VUB a Bruxelles.

Secondo Maus: “I premi per le aziende sono esenti da imposte, una scelta politica che è stata ratificata dal Parlamento. Perchè non fare lo stesso con il premio sanitario?” e continua “I politici stanno ovviamente calcolando attentamente gli importi lordi”.