Da oggi chiunque può votare il concorso per il più grande “violatore della privacy” dell’anno, i Big Brother Award. Il premio, un’idea della ngo Bits of Freedom,  vede quest’anno in lizza il ministro Edith Schippers, il capo dei servizi segreti (AIVD), Rob Bertholee e WhatsApp. La competizione satirica è aperta fino al 13 novembre e l’annuncio del vincitore avverrà il 14 novembre presso lo Stadsschouwburg di Amsterdam.

Qui il link per votare 

Edith Schippers fa coriandoli del segreto medico
A Edith Schippers ha inviato la sua proposta al parlamento per la modifica della normativa che regola il settore sanitario; il ministro vorrebbe comprimere l’obbligo di riservatezza dei medici offrendo la possibilità alle compagnie d’assicurazione di accedere ad alcuni dati sensibili. Il valore del segreto medico è considerato come un “diritto essenziale dei pazienti” in una dinamica di fiducia tra medico e paziente.

Il disegno di legge prevede un ampliamento della capacità delle assicurazioni di avere accesso alle cartelle cliniche dei pazienti in funzione anti-frode. Questo è, di fatto, già possibile ma il ministro Schippers vorrebbe estendere questa possibilità. Sottolinea Bits of Freedom che il costo delle frodi è inferiore all’1% della spesa sanitara totale.

Per il capo dei servizi segreti, quello sulla privacy è un dibattito stanco 
In un’intervista al Volkskrant -dice Bits of Freedom- il capo dei servizi Rob Bertholee, privacy e sicurezza non andrebbero d’accordo: “Quanto la privacy vale in realtà la vostra sicurezza?” Ma la ragione alla base della nomination come “Big Brother dell’anno” è da ricercare nella guerra dell’alto funzionario alla crittografia. Limitando l’uso della comunicazione cifrata, tutti gli utenti dei Paesi Bassi sarebbero esposti, prosegue l’organizzazione, a cyber attacchi condotti da criminali o agenzie straniere.”

WhatsApp e le promesse mancate
WhatsApp era così promettente, riprende Bits of Freedom ma dopo l’acquisizione da parte di Facebook e nonostante le rassicurazioni dello stesso Zuckerberg, circa la tutela delle informazioni cifrate di WhatsApp e il modo in cui utilizza i dati degli utenti.” Ma l’app di messaggeria ha cambiato i suoi termini in modo che le informazioni possano essere condivise con Facebook. Ma che cosa viene esattamente condiviso? Questo rimane poco chiaro.

 

Le nomination
Chiunque poteva nominare i candidati attraverso il sito bigbrotherawards.nl. I candidati che hanno raccolto più “favore” tra gli utenti, sono ora i tre finalisti. Il premio è organizzato da Bits of Freedom, la principale organizzazione olandese che promuove la libertà di Internet.  L’anno scorso i vincitori sono stati il ministro Ronald Plasterk e il commissario della polizia nazionale.