Una delle ultime vaste porzioni di “mare dolce” rimasta nell’Europa nordoccidentale, il parco nazionale Biesbosch è un paradiso per gli amanti della natura. Creata a seguito dell’inondazione di St. Elizabeth del 1421, questa palude funge da fonte di ispirazione per molti. Infatti, i visitatori sono delle più diverse tipologie: fotografi, osservatori di uccelli, turisti, artisti e istituzioni culturali. Il Museum Eiland racconta il passato, il presente e il futuro di questa preziosa zona naturale, ponendo particolare enfasi su come l’uomo ha contribuito a plasmare l’ambiente.

Dopo aver osservato la fauna, fatto una gita in barca o una passeggiata tra i castelli, il museo è il posto perfetto dove fermarsi per un caffè. È “un luogo sorprendentemente vario” ha detto un visitatore. Nella struttura c’è Biesbosch, un modello in piccola scala dell’area, che offre ai bambini un’esperienza educativa sulle caratteristiche idrologiche della regione. Il museo offre anche una dimostrazione di 45 minuti che illustra come il livello dell’acqua si alterna abbassandosi e alzandosi notevolmente.

Il museo è stato inaugurato nel 1994 e ampliato nel 2001. L’edificio è caratterizzato da un tetto la quale tecnologia permette all’erba di crescere e che allo stesso tempo fornisce un isolamento sostenibile. Nominato per il premio di Building of the Year 2016 dal celebre ArchDaily, la struttura ha anche ricevuo due premi agli Architizer Awards 2016.

A due passi dalla città di Dordrecht, si può osservare il lavoro di bonifica tipico degli olandesi. I Paesi Bassi sono infatti un luogo in cui l’uomo ha sempre dovuto combattere contro i cambiamenti geologici dovuti all’acqua. Tramite l’uso ingegnoso di dighe e di polder, gli olandesi sono riusciti a controllare terre che allo stato naturale delle cose sarebbero ora completamente sommerse. In quest’area, il pericolo dato dal rischio di inondazioni è stato spesso raggirato con maestria, allo scopo di restituire alla terra le sue zone umide. Il parco nazionale di De Biesbosch è un esempio di come gli olandesi abbiano sempre collaborato con la natura tramite l’ingegno e l’intraprendenza.