di Massimiliano Sfregola

 

Chi dice che i soli bike tour di Amsterdam, siano quelli lungo i canali e gli spot storici? Lo scorso venerdi, complice una giornata estiva gentilmente concessa dalla capitale, abbiamo deciso di aggregarci ad un tour “turistico” in bicicletta un pò sui generis: il “tax tour” ovvero una gita guidata sotto i templi olandesi dell’elusione fiscale internazionale. No, non è uno scherzo. O meglio, il tour è una trovata di ActionAid, una stichting (associazione no profit) che da anni promuove campagne di sensibilizzazione per denunciare i privilegi fiscali delle corporations.

Una passeggiata in bicicletta in forma di parade, quindi, guidata dagli speaker radiofonici del programma Coen en Sander Show di Radio 538, che si è snodatra dall’Heineken Experience al Zuidas, il quartiere finanziario della capitale. E proprio qui, nel cuore della “City di Amsterdam”, Maaike van Diepen di Tax Justice Nederland e Christiaan Vos, docente all’Uva, insieme ad un gruppo di parlamentari e consiglieri comunali di SP, Groenlinks e Pvda hanno parlato dei guasti provocati dai favori fiscali alle multinazionali. Le politiche del 2017 si avvicinano e la questione del “paradiso fiscale” olandese, si annuncia come un punto centrale nell’agenda politica dei prossimi mesi.

Il giro in bicicletta è stato promosso da Action aid per persuadere il governo ad adottare misure di contrasto al turismo fiscale delle corporations. Elliaa Jutte e Gijs Verbraak, rispettivamente esponente e esperto fiscale dell’NGO, a 31mag: “8 multinazionali su 10 hanno una sede nei Paesi Bassi”. “L’Olanda gioca un ruolo chiave nel processo di elusione fiscale” Secondo la Jutte, il problema principale è che le “società di comodo” sono entità perfettamente legali. “E’ immorale” aggiungono ancora “pagare una percentuale equa di tasse è parte della responsabilità sociale di un’impresa. D’altro canto, i politici devono fare in modo di non favorire pratiche che danneggino la società.”

” Un gran risultato è stato quello di spingere il tema nell’agenda politica” prosegue Gijs Verbraak “Ci vuole più trasparenza nell’approccio con i Paesi in via di sviluppo e maggiore coinvolgimento di questi ultimi, certamente i più colpiti dall’elusione fiscale. Fino ad oggi, però, il governo olandese ha mostrato grande ambiguità: da un lato dice di voler combattere il fenomeno, dall’altro fa poco per contrastarlo.”

Il Tax Tour non è una novità per Action Aid: lo scorso anno, il giro “turistico” è stato a bordo di un double decker londinese:

L’evento ha presentato, inoltre, le nominations per il “Tax Topper” dell’anno ossia l’ente o l’organizzazione che ha contribuito maggiormente all’elusione fiscale. Nel 2015, il “tapiro” è ansato al ministero delle finanze olandese.