È rinvenuto da uno scavo presso l’autostrada A15 un cimitero romano. Nessun indizio sulla provenienza dei suoi occupanti, annuncia il dipartimento delle statali RWS questa settimana.

Il cimitero ritrovato a Bemmel, vicino a Zevenaar, risale al II – III sec d.c. È composto da 48 tombe, alcune con le rispettive lapidi ancora intatte. Quattro tombe sono state trovate più o meno in buone condizioni, così come lo scheletro appartenente a un bambino databile allo stesso periodo. Il cimitero era a soli 50cm di profondità rispetto al terreno.

Secondo gli archeologi che hanno effettuato lo scavo è ovvio che si tratti dei resti di una ricca famiglia romana, ma non essendoci insediamenti noti nelle vicinanze, non è chiaro dove questa abbia vissuto.

Tra gli oggetti funebri figuravano utensili di lusso importati come vasi, piatti e tazze di terracotta dipinta, bottiglie di vetro e brocche decorate, tazze e piatti in bronzo. Anche se gli oggetti personali solitamente non accompagnavano i proprietari nel passaggio alla morte, gli archeologi hanno ritrovato spille per abiti, specchi, un paio di forbici e persino una bottiglia intatta ancora contenente profumo, dice RWS.

Tra gli oggetti più particolari: i frammenti di quattro portarotoli di pergamena e un monumento di pietra raffigurante una donna.

Ritrovamenti simili sono più facilmente riconducibili a insediamenti romani come Nijmegen, o a ricchi funzionari romani una volta stabiliti in Belgio, Germania o Francia. La spiegazione più plausibile immaginerebbe questa famiglia abitante in una villa romana nei pressi di Bemmel. Se l’ipotesi fosse confermata si tratterebbe del ritrovamento romano più a nord di tutto l’impero.

Gli oggetti saranno esposti al pubblico il 27, 28, 29 aprile, a Bemmel. Verranno trasferiti poi al Valkhofmuseum di Nijmegen.