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Due membri dell’Unione Nazionale dei Veterani e un consigliere comunale di Boortmeerbeek, nel Brabante Fiammingo, sono stati multati per aver partecipato alla commemorazione del convoglio di ebrei deportati ad Auschwitz, violando il distanziamento sociale, riferisce VRT.

Il 19 aprile 1943, il ventesimo convoglio, anche noto come Transport XX, lasciò il campo di transito di Malines con a bordo 1.631 ebrei: uomini, donne, bambini destinati a raggiungere Auschwitz. Lungo la strada, tra Boortmeerbeek e Haacht, tre giovani armati di una pistola e una lanterna fatta in casa fermarono il treno. I tre riuscirono ad aprire un carro, liberando 17 dei prigionieri. Mentre il treno proseguiva lentamente la sua corsa, altri prigionieri riuscirono a liberarsi. Quel giorno, 233 persone scesero dal treno, ma solo 118 riuscono a rimanere liberi. Degli altri ebrei che avevano provato a scappare, 89 furono catturati e 26 vennero uccisi.

L’Unione Nazionale dei Veterani (FNC-NSB) è un’associazione di ex soldati fondata nel 1919. I tre membri, guidati dal consigliere comunale di Boortmeerbeek e dal presidente della NSB Michel Baert, hanno deposto una corona al memoriale del XX Convoglio di Boortmeerbeek. Il memoriale rende omaggio anche ai 25.483 ebrei e ai 351 rom che percorsero lo stesso viaggio da Malines ad Auschwitz; solo 1.276 di loro sopravvissero fino alla fine della guerra.

La commemorazione annuale del ventesimo convoglio, che normalmente si svolge il 19 aprile, era stata annullata a causa del coronavirus. “Abbiamo posato la corona, fatto un minuto di silenzio e poi siamo tornati a casa”, ha detto Baert. “Siamo rimasti a una distanza di sicurezza l’uno dall’altro per tutto il tempo. A parte questo, nessun altro era presente. Quindi sono stato parecchio sorpreso un paio di giorni dopo, quando tutti e tre abbiamo trovato un bel avviso della polizia nelle nostre cassette delle lettere.” Baert intende contestare l’ammenda, che cita gli uomini per un raduno illegale e un viaggio non necessario. “Ho il tempo di farlo fino alla fine del mese e sicuramente contesterò. E per di più, rifarei tutto da capo.”