Belgio, uscire dal nucleare nel 2025, le rinnovabili lo permetteranno?

LimoWreck, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

La chiusura delle centrali nucleari in Belgio è annunciata per il 2025. Per compensare la produzione di elettricità e garantire la sicurezza dell’approvvigionamento, il Governo ha lanciato un appello alle imprese per costruire centrali a gas. Intervistato su La Première, il co-presidente di Ecolo, Jean-Marc Nollet ha affermato: “Non stiamo sostituendo il nucleare con il gas. L’obiettivo, e questo è nell’accordo di Governo, è di sostituire l’energia nucleare con l’energia rinnovabile, 100% energia rinnovabile”.

A causa del “ritardo accumulato dai Governi successivi al 2003, c’è ancora bisogno di alcune centrali a gas. È  un po’ paradossale costruire centrali inquinanti”, ma il sistema ETS (scambio di quote d’inquinamento) permette una contabilizzazione europea. Ciò significa che le centrali ultramoderne installate in Belgio potranno passare molto rapidamente dal gas naturale al gas verde o all’idrogeno, il gas decarbonizzato. Queste centrali faranno uscire dal mercato le centrali più inquinanti, come quelle a carbone. Se costruiamo delle centrali HST (turbine a gas a vapore), queste produrranno certamente un po’ più di CO2 in Belgio, ma a livello europeo si potranno chiudere le centrali più inquinanti.

Il Belgio sarà in grado di uscire completamente dal nucleare secondo i tempi previsti? “La risposta sarà data dal Governo Federale a novembre, come previsto nell’accordo di Governo, il quale sostiene che se alla fine dello stesso mese le alternative saranno sufficienti il governo lascerà il nucleare. Se non dovesse essere il caso, pensate che ci prenderemmo la responsabilità di rischiare la sicurezza energetica del Paese? Lasceremo comunque il nucleare. Usciremo non appena le energie rinnovabili potranno essere diffuse in Belgio. La questione è se le alternative sono sufficienti, per ora abbiamo un semaforo verde dall’Europa riguardo al meccanismo di consolidamento della costruzione giuridica di Tinne Van Der Straeten (Ministro dell’energia). Questo significa che gli imprenditori, ora hanno la certezza di essere sostenuti, se presentano progetti nell’ambito del bando. È un segnale positivo”.

 

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