In Belgio, molte specializzazioni mediche hanno un surplus di laureati, come chirurgi, ginecologi e urologi, mentre altre come geriatria, psichiatria e dermatologia soffrono carenze. Questo squilibrio contribuisce alla difficoltà di trovare lavoro per alcuni specialisti, dice VRT.
Nonostante l’eccesso di specialisti, i tempi d’attesa per una visita rimangono lunghi ma questo dipende anche dalla mancanza di personale di sostegno, come infermieri e anestesisti, che limita la capacità degli ospedali di impiegare più medici.
Quindi è pieno di medici ma senza lo staff di sostegno, possono fare ben poco da soli.
Alcuni si chiedono se gli specialisti disoccupati possano diventare medici di base ma la cosa è tutt’altro che facile: per farlo servono altri tre anni di formazione, perché la medicina generale è ormai considerata una specializzazione a sé, con competenze molto diverse.
Per correggere gli squilibri, nelle Fiandre sono stati introdotti numeri chiusi alle professioni mediche che limitano l’accesso alle specializzazioni sovraffollate. In futuro, si spera di orientare meglio gli studenti verso le specialità dove la domanda è maggiore, evitando eccessi e carenze.







