Il ministro della giustizia federale, Vincent Van Quickenborne, ha affermato che l’inclusione di genere e l’autodeterminazione saranno una delle politiche su cui intende lavorare durante il suo mandato.

La comunicazione è arrivata sotto forma di una nota rilasciata la scorsa settimana. La quale fa eco alla sentenza della Corte Costituzionale, secondo cui la legge dovrebbe essere resa più inclusiva. La corte infatti aveva rilevato che la legge, approvata nel 2017 che consentisse alle persone di modificare il genere assegnato alla nascita, mantenesse inutilmente i generi binari, maschili e femminili. Rendendo la legge così restrittiva e discriminatoria. Per tanto è stato stabilito che bisogna tener conto del diritto di una persona all’autodeterminazione.

Il ministro della Giustizia ha detto che farà il possibile per modificare la legge in parlamento. Il suo scopo è quello di permettere la registrazione di genere, conforme alla decisione del tribunale. Il ministro ha affermato che si tratterebbe di una questione eticamente sensata. Augurando che il dibattito possa svolgersi in modo aperto e flessibile. Dovrà infatti affrontare in parlamento alcuni tra i legislatori più conservatori, come l’N-VA e il Vlaams Belang (VB), così come il suo partner di coalizione, CD&V.

La mossa per abolire le norme binarie di genere arriva in un momento cruciale per i diritti LGBTQ in tutto il mondo. Mentre alcuni paesi sostengono e perseguono diverse agende, altri cercano di sospendere o limitare i diritti e le libertà civili. Paesi come la Svezia e la Cina sono già avanti. Entrambi i paesi hanno già approvato le loro prime leggi transgender negli anni ´70.

Il Belgio però è pioniere in termini di rappresentanza politica. Nel 2011 infatti diventò il primo paese nella storia moderna ad essere guidato dal politico Elio di Rupo, apertamente dichiarato omosessuale, ed oggi il ministro-presidente della Vallonia.  Il paese continua ad aprire i suoi orizzonti. Quest’anno con la nomina a vice primo ministro di Petra de Sutter, che ora è la politica transgender di più alto rango in Europa.