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Belgio, soldi in cambio di visti umanitari: in manette consigliere comunle del partito anti-immigrazione

Il consigliere comunale di Mechelen, Melikan Cukam, del partito N-VA avrebbe ricevuto da 2.000 a 10.000 euro per far ottenere dei visti umanitari



Secondo i media belgi, Melikan Kucam, consigliere comunale del partito anti-immigrazione N-VA di Mechelen -centro alle porte di Brussel- avrebbe intascato ingenti somme di denaro per consentire a persone che si trovano in zone di conflitto in Siria, in Iraq e nei paesi limitrofi di recarsi in Belgio con un visto umanitario.

L’ufficio del pubblico ministero sta lavorando ad un’inchiesta sul traffico di esseri umani, su corruzione passiva e sull’estorsione. Kucam avrebbe un ruolo molto importante nelle comunità di riferimento e soprattutto nell’influenzare il rilascio di visti per il cosiddetto “corridoio umanitario” per i cristiani di Siria e Iraq, scrive il pm belga.

Una richiesta per un visto umanitario di questo tipo ha un costo amministrativo di 350 euro. Tuttavia, il consigliere comunale N-VA avrebbe ricevuto da 2.000 a 10.000 euro per far ottenere dei visti umanitari. L’esatta portata dei fatti è ancora oggetto di indagine, afferma il pubblico ministero. Il sospettato verrà portato davanti al giudice istruttore, che dovrà decidere la convalida del fermo.

N-VA è il partito liberale anti-immigrazione dell’ex sottosegretario Theo Francken, responsabile della recente caduta del governo sulla questione del Patto ONU sulle migrazioni. Secondo la procura tanto Francken, quanto il resto del partito, sarebbero stati all’oscuro dei fatti contestati.






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