Avere un clima caldo durante l’autunno può essere piacevole, ma questo sta causando un aumento vertiginoso dei prezzi dell’energia elettrica. Questo a causa della crescita della domanda e la diminuzione dell’offerta, riporta Het Laatste Nieuws.

Con il caldo è aumentato l’uso dell’aria condizionata. Le energie rinnovabili non sono sufficienti e le misure di lotta Covid hanno ridotto le riserve di energia elettrica.

Quando le giornate si accorciano, i pannelli solari sono meno efficienti. Se la forza del vento diminuisce, le turbine non riescono a fornire energia a sufficienza. Inoltre, a causa della crisi del Covid-19, la manutenzione di molte centrali nucleari francesi è stata rinviata ed è attualmente in corso. Inoltre, a causa del bassissimo livello dell’acqua dei principali fiumi europei, si fa più fatica a raffreddare le centrali.

Per questo i prezzi ora sono così alti, soprattutto nelle ore serali: sul mercato all’ingrosso si pagano fino a 400 €/MWh per la fornitura tra le 19.00 e le 20.00. Questo tipo di situazioni si verifica solitamente nei periodi invernali.

Il 15 settembre in Belgio c’erano in media 31,3 gradi. Il record precedente (29,3 gradi) risale al 1947.