The Netherlands, an outsider's view.

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Belgio, preoccupazione per Liegi: “siamo la Lombardia della seconda ondata Covid”

A.Savin (Wikimedia Commons · WikiPhotoSpace), CC BY-SA 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0>, via Wikimedia Commons

“In Belgio, la provincia di Liegi viene guardata con attenzione”, dice il corrispondente del portal NOS Sander van Hoorn. Con 600 pazienti Covid, contro i 140 di due settimane fa, nella provincia francofona i casi crescono con una velocità due volte superiore a quella del resto del Paese.

I medici, dice il corrispondente, temono negli ospedali “scene italiane”: “Siamo la Lombardia della seconda ondata”, avrebbe detto al quotidiano De Tijd un medico che lavora in terapia intensiva. Che teme un nuovo marzo da qui a 10 giorni: “forse peggio”, con il rischio di trovarsi come in Italia durante la prima ondata.

Van Hoorn dice la situazione in Belgio, durante questa seconda ondata, si è capovolta: nella prima erano le Fiandre l’epicentro. Ora è la Vallonia, la regione francofona. Ad Anversa, il coprifuoco estivo avrebbe avuto un effetto positivo sul contenimento del numero dei contagi mentre la Vallonia, con la riapertura anticipata di scuole e università e con l’assenza di vere e proprie misure intermedie, non sarebbe stato fatto un lavoro preventivo.

Domani il Consiglio di sicurezza discuterà se sono necessarie misure più rigorose.

In questo momento il Belgio si trova ad affrontare una situazione drammatica con il coronavirus.