The Netherlands, an outsider's view.

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Belgio, polemica sindaci: “Grande caos nella comunicazione dei ministri”

I sindaci fiamminghi sono infastiditi dalla comunicazione prematura dei ministri e dei governi regionali sulle misure che non sono state ancora ufficialmente approvate. “Io e i miei colleghi non abbiamo problemi ad assumerci la responsabilità, ma non creiamo il caos che dobbiamo sempre correggere”, ha scritto Christophe De Graef, sindaco di Diest nella provincia del Brabante Fiammingo, in un post di Facebook domenica.

Beste Vlaamse overheid,Beste N-VA, CD&V en Open Vld,Willen jullie vanuit de #vlareg iets beloven aan ons, een lokale…

Posted by Christophe De Graef on Sunday, May 24, 2020

Da allora diversi altri sindaci hanno parlato di ciò che chiamano comunicazione “prematura” che serve da solo a confondere i cittadini. Ciò che ha spinto De Graef  a scrivere su Facebook è stato l’annuncio dello scorso fine settimana del Ministro fiammingo per l’educazione Ben Weyts nel quale dichiarava che le scuole materne sarebbero potute riaprire dal 2 giugno e che un numero maggiore di alunni sarebbe tonato in classe.

Ma il Consiglio di sicurezza nazionale non ha ancora dato il via libera e molti sindaci affermano di aver ricevuto molte domande al riguardo. “Ogni ministro  vuole comunicare il prima possibile. E’ diventata quasi una gara a chi dici prima la notizia“, ha spiegato De Graef.

“Ma si tratta di possibilità che Consiglio di sicurezza discute, non puoi parlarne fino a quando la decisione non sarà definitiva. In questo modo stanno facendo impazzire tutti”. De Graef ha aggiunto di comprendere che le autorità vogliono comunicare il più rapidamente possibile in merito alle decisioni prese e che tutti sono in attesa di una decisione finale.

“In un momento in cui chiediamo da mesi ai nostri cittadini grandi sacrifici. Quando chiediamo ai consigli di amministrazione, insegnanti, giovani, sport e cultura di prendere decisioni difficili e di farle rispettare, ci si aspetterebbe davvero che sia governo a parlare per tutti, e soprattutto a decidere quando comunicare”, ha detto a VRT Mohamed Ridouani, sindaco di Lovanio. “Se c’è troppa confusione, c’è il rischio di perdere cedibilità per le decisioni”, ha aggiunto.