Nonostante il numero di decessi per coronavirus in Belgio rimanga relativamente basso, il numero medio è aumentato costantemente fino a 8 al giorno, secondo i dati riportati da Sciensano giovedì. Si registra quindi un lento ma continuo aumento di decessi.

Nella settimana dal 23 al 29 settembre ci sono stati in media 8.1 decessi al giorno – un aumento rispetto agli 5.7 della settimana precedente. Nella prima metà di settembre, il Belgio ha riportato approssimativamente dalle 2 alle 3 morti giornaliere.

Il Belgio ha superato i 10.000 decessi lo scorso mercoledì. Il numero totale al momento ammonta a 10.037 – 14 più di ieri.

Inoltre, circa 1,758.6 persone sono risultate positive al virus in Belgio durante la settimana tra il 23 e il 29 settembre.

Nelle scorse due settimane, sono stati confermati 203 contagi per 100mila persone. È un aumento del 95%, ma secondo Sciensiano la percentuale di aumento dei casi sta rallentando.

Il numero totale di casi confermati in Belgio dall’inizio della pandemia è di 124,234. Il numero totale comprende tutti gli individui in Belgio che sono stati contagiati, e include sia casi attivi confermati che pazienti che nel frattempo sono guariti, o sono deceduti a causa del virus.

Dall’inizio della pandemia, sono stati eseguiti un totale di oltre 3.3 milioni di test. Dei quali, 36mila sono stati fatti durante la scorsa settimana, e il 5.8% di questi sono risultati positivi. Si registra, quindi, un aumento rispetto al 5.1% della scorsa settimana.

Ciò indica che, anche se viene effettuato un maggior numero di test, che naturalmente porta alla conferma di più casi – l’epidemia è ancora in crescita.

Tra il 23 e il 30 settembre ci sono stati in media 68.4 ospedalizzazioni al giorno, in aumento dai 66.6 della settimana prima.

In totale, 789 sono attualmente in ospedale – 16 più di ieri. Di questi, 163 sono in terapia intensiva, 7 più di ieri. 72 pazienti sono attaccati ai ventilatori – uno più di ieri.

Secondo i dati di Sciensiano, il numero di riproduzione del Belgio al momento è di 1.07. Ciò significa che una persona infetta contagia in media più di un’altra persona. Di conseguenza, si può affermare che l’epidemia è ancora in crescita.