Il Belgio non è interessato a candidarsi ad ospitare la Coppa del Mondo femminile 2023, nonostante le voci che dichiaravano il contratio, secondo Stefan Van Loock, portavoce dell’Unione belga di calcio.

Parlando con Belga, in risposta a una dichiarazione della FIFA che annunciava che il Belgio era il decimo Paese interessato a organizzare l’evento.

“Ciò che è corretto è che abbiamo chiesto informazioni specifiche, i criteri di applicazione e le esigenze necessarie per tale organizzazione, ma a fini informativi e certamente non per l’edizione 2023”, ha commentato l’Unione belga. “Se dovessimo candidarci, sarebbe per un’edizione successiva, ma è troppo presto.”

Il formato della Coppa del Mondo sarà esteso da 24 a 32 squadre, complicando ulteriormente le modalità di organizzazione di tale evento. Il paese ospitante per il 2023 sarà designato nel maggio 2020.

Alla fine di luglio, la FIFA ha annunciato che, in risposta al successo “clamoroso” dei Mondiali del 2019 in Francia – e di “promuovere la crescita del calcio femminile” – aveva deciso di aumentare il formato dei Mondiali da 24 a 32 squadre per il 2023.

Nove paesi hanno espresso interesse a ospitare la competizione prima del cambio di formato, vale a dire Australia, Brasile, Argentina, Bolivia, Colombia, Giappone, Sudafrica, Nuova Zelanda e Corea del Sud (possibilmente con la Corea del Nord). I paesi interessati hanno tempo fino al 2 settembre per confermare il proprio interesse e fino al 13 dicembre per presentare la domanda.