Il proprietario di una casa-vacanzd ha chiesto al ministro degli affari interni belga di togliere il divieto di recarsi nella seconda casa. Per decreto, infatti, era stato previsto che coloro che avrebbero fatto visita alla seconda casa sarebbero incorsi in una sanzione di 50e al giorno. Il caso è stato portato davanti al tribunale civile di primo grado a Bruxelles.

“Il mio cliente non è il solo a lamentarsi”, ha dichiarato Stijn Verbist, l’avvocato del querelante. Il governo aveva dichiarato che le persone sarebbero potute andare nelle case vacanza a partire dall’8 giugno. Il decreto afferma che le persone sono tenute a rimanere a casa, ma qualsiasi posto potrebbe essere adatto, purché vengano osservate le regole del lockdown. “È un attacco ai diritti di proprietà” afferma Verbist.

Alcuni sindaci delle città costiere volevano andare contro gli ordini del consiglio di sicurezza e consentire ai proprietari di seconde case di recarsi nella loro proprietà, ma senza affittarla a terzi. Attualmente è stato richiesto che il ritorno dei visitatori sia scaglionato: prima i proprietari, poi i turisti, ma solo dopo che i ristoranti e bar verranno riaperti. L’ufficio del ministro non ha rilasciato commenti in merito.