La Corte di Giustizia Europea (EJC) ha multato lo Stato belga per aver ignorato un giudizio sulle tasse immobiliari.

Il caso, nel 2018, si era originato per una caratteristica della legge belga. La tassazione sugli immobili, infatti, dipende dalla sede degli stessi. Gli affitti derivanti da immobili situati in territorio belga vengono tassati in modo diverso da quelli situati altri Paesi.

Inoltre, il Belgio è l’unico paese europeo a non tassare in base alla rendita dell’immobile ma in base alle misure catastali. Il reddito catastale è calcolato combinando vari fattori come metri quadrati e la stima della rendita.

La stima viene poi usata per calcolare l’importo della tassa. La Commissione europea ha fatto notare che il sistema è discriminatorio perchè usa sistemi diversi per gli altri Paesi.

Ad esempio, una persona residente in Belgio con proprietà in Belgio e Olanda, paga per la proprietà olandese una tassa basata sul reddito reale. Invece per la proprietà belga paga una tassa basata sul una stima del reddito catastale. Quest’ultimo di solito è minore, perchè gli indicatori sono ancora quelli del 1975. Al contrario, gli affitti reali sono aumentati moltissimo negli ultimi tempi.

La corte di Giustizia europea ha dato ragione alla Commissione, invitando il Belgio a regolamentare il sistema di tassazione. Non è mai stato fatto, per cui è arrivata una multa di 2 milioni.

Il ministro federale delle finanze Vincent Van Peteghem sta lavorando alla risposta da dare alla corte. Un dilemma: tassare tutte le proprietà col sistema catastale del ’75 sarebbe complicato. Ma convertire tutto in base al profitto reale significherebbe aumentare le tasse ai cittadini.