La riunione del Consiglio di sicurezza nazionale di giovedì avrebbe dovuto annunciare delle misure di rilassamento del lockdown, dando così inizio alla Fase 5 del deconfinamento. Invece, a causa del numero crescente dei nuovi casi e dei conseguenti ricoveri nelle due scorse settimane, l’ultima riunione del Consiglio si è conclusa con la sospensione della Fase 5 e il rafforzamento di alcune misure anti-Covid.

Come riportato da Le Soir, alcune decisioni del consiglio sono state fortemente contestate, in particolare l’obbligo di limitare i contatti ravvicinati (la propria “sfera sociale”) ad un massimo di 15 persone, per il momento. I dati della scorsa settimana, infatti, mostrano che è più facile essere contagiati dai membri della propria sfera rispetto agli estranei, sebbene l’attenzione finora sia stata posta sull’utilizzo della mascherina nei negozi e nei locali chiusi.

I locali notturni torneranno a chiudere alle 22 e i bar rimarranno aperti fino all’1 del mattino. “Le fiere e i saloni non possono ancora riprendere la loro attività”, ha dichiarato la Premier Sophie Wilmès.

Le misure anti-Covid adottate dai Comuni

Nel frattempo, i comuni – ora responsabili della gestione delle riacutizzazioni e di una possibile seconda ondata – si sono subito messi al lavoro, riporta Het Nieuwsblad.

A Blankenberge, l’uso della mascherina è stato reso obbligatorio sul lungo mare o Zeedijk, indipendentemente dai venti del Mare del Nord. Questa misura è stata estesa anche all’area commerciale adiacente, come spiegato dal sindaco Geert Vanden Broucke.

Mascherina obbligatoria anche a Ostend, De Haan e Middelkerke nei mercati di strada, dove possono crearsi grandi affollamenti. “Ma ci si ferma qui” ha affermato il sindaco di Middelkerke Jean-Marie Dedecker. “C’è moltissimo spazio in spiaggia e sulla diga. Dobbiamo lasciare vivere le persone almeno un po’.”

A Brugge, l’uso della mascherina è obbligatorio nell’intero anello interno della città da sabato 25 luglio, secondo quanto dichiarato dal sindaco Dirk De Fauw. I turisti saranno avvertiti con l’utilizzo di pittogrammi.

A Charleroi, la mascherina è obbligatoria in tutto il centro città, i tutte le aree commerciali e i rispettivi parcheggi, in tutti i parchi giochi e ovunque vi siano 15 o più persone.

Liège ha imposto l’uso della mascherina obbligatoria nel centro pedonale e in altre strade commerciali affollate. Il sindaco Willy Demeyer ha dichiarato che la polizia effettuerà dei controlli rigorosi.

Nell’entroterra, la mascherina è ora obbligatoria ad Halle nei mercati, ad Hasselt nell’area della stazione principale, a Tongeren e Sint-Truiden in centro città.

Nel centro di Bruxelles, mascherina obbligatoria nella zona pedonale e nell’affollata Rue Neuve. Nel frattempo, il comune di Saint-Gilles ha imposto il divieto di bere alcolici nei luoghi pubblici – ad eccezione delle terrazze dei bar – nel comune con la maggiore concentrazione di imprese alberghiere nella regione. Il divieto si applica a Parvis, alla stazione sud, a Place Dillens, ai ristoranti intorno all’Avenue Louise e a Place Morichar. “Le persone abbassano la guardia quando assumono alcool”, ha affermato il sindaco Charles Picqué. “In un bar, i proprietari assicurano che la situazione non è fuori controllo e le regole vengono rispettate. Ma in pubblico, il comune deve prendere in mano la situazione. È per questo che stiamo introducendo questo divieto.”