The Netherlands, an outsider's view.

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Belgio, ministro propone un monumento per le vittime del colonialismo

Il Ministro Bernard Clerfayt ha proposto di erigere un monumento per commemorare le vittime del colonialismo accanto alla statua di Leopoldo II nella “Piazza del Trono” (Place du Trône) a Bruxelles.

Secondo Clerfayt, infatti, “Il Belgio non ha ancora fatto i conti con il suo passato coloniale”. In un’intervista rilasciata al quotidiano belga La Dernière Heure (DH), il ministro belga ha presentato una proposta concreta per trasformare Place du Trône in memoria dell’epoca coloniale. “Il memoriale verrà eretto accanto alla statua di Leopoldo II, dietro il palazzo reale. “Rimuovere simboli storici preesistenti non renderà le persone più intelligenti”. Nelle scorse settimane, infatti, numerose statue raffiguranti re Leopoldo II sono state deturpate, danneggiate e in alcuni casi addirittura rubate nel Paese. Clerfayt ha sottolineato come questi atti di vandalismo non siano esattamente “il miglior modo” per sensibilizzare la popolazione belga sul proprio passato coloniale.

Al contrario, afferma Clerfayt, “È necessario riscrivere insieme questa pagina della storia del Belgio, poiché molte persone ancora non conoscono o non vogliono conoscere ciò che è accaduto. Cancellando tutto ciò, si porrebbe un freno alla memoria e all’evoluzione della società”. La proposta del ministro e del suo partito si pone quindi un duplice obiettivo: conoscere le relazioni tra Belgio e Congo e commemorare le vittime della colonizzazione.

La posizione del monumento, proprio di fronte alla statua dedicata a Leopoldo II, non è casuale: sarebbe vicina sia al quartiere che porta il nome del celebre sovrano belga, dove la borghesia costruì numerosi palazzi durante il regno di Leopoldo II, sia al quartiere di Matonge, simbolo del legame tra Congo e Belgio. “Per di più, la piazza è situata al confine tra centro medievale e la moderna Bruxelles, costruita nel diciannovesimo secolo, simbolo della crescita industriale e della colonizzazione”, ha aggiunto Clerfayt.

Per quanto riguarda il finanziamento della statua, la “Fondazione Re Baldovino” potrebbe occuparsi del progetto. Secondo Clerfayt, infatti, “Questa fondazione porta il nome di Baldovino I, il re che ha riconsegnato il Congo ai congolesi. Tutti riconoscono la qualità del lavoro della fondazione su varie tematiche sociali complesse”. Il ministro ha inoltre proposto un numero nazionale che permetterà sia ai singoli cittadini sia alle società di fare una donazione.