photo credit @31mag: Francesca Lionetti

Nei giorni passati i partiti liberali e ambientalisti, francofono e fiammingo, hanno discusso Bart De Wever (N-VA) e Paul Magnette (PS) leader, rispettivamente, di nazionalisti fiamminghi e socialisti francofoni e due referenti della corona per sbloccare la crisi politica belga.

“Il nostro Paese ha davvero bisogno di un governo forte, che si concentri su questioni sociali, salute, riconversione economica e clima”, dice Le Vif, riportando il testo di una dichiarazione dei partiti verdi e liberali, Ecolo-Groen, MR e Open Vld.

Ma i colloqui non sembra abbiano portato a nulla di risolutivo; i partiti, infatti, esprimono preoccupazione  per il progetto di Bart De Wever e Paul Magnette, a proposito dell’assetto istituzionale: “il loro schema porta a rendere le istituzioni più complesse e meno accessibili: un modello che non è il nostro”. Le riforme istituzionali e un futuro assetto dello Stato belga che possa gestire meglio i difficili rapporti tra le due comunità linguistiche, è uno dei maggiori rompicapo per la formazione dell’esecutivo.