Giornali nazionali e stranieri stanno analizzando i risultati delle elezioni con molta attenzione all’exploit del Vlaams Belang e in generale alla vittoria dei partiti agli estremi. Come verrà formato, a questo punto, in Belgio un governo federale, si chiedono in tanti. Continuerà il cordone sanitario contro l’estrema destra del Vlaams Belang?

Secondo De Morgen, il governo Michael ha pagato programmi pieni di belle parole ma con poca considerazione per la gente comune. Secondo il quotidiano fiammingo conservatore, De Tijd, sparisce il centro: ora in Belgio governano le ale estreme.

Per la prima volta in mezzo secolo, le Fiandre fanno entrare comunisti in parlamento, dice il giornale. Secondo il caporedattore politico Bart Haeck, la domanda ora è come il potere della collera possa essere trasformato in politica nelle prossime settimane e mesi.

Il fatto che il centro sia collassato è anche la conclusione di De Standaard. L’elettore di centro si è stato radicalizzato e il bacino elettorale per i due partiti nazionalisti di destra non è mai stato più grande, scrive il quotidiano. “Le Fiandre sono più prospere che mai, tutti lavorano, i posti vacanti rimangono tali. Ma il fiammingo è arrabbiato e spaventato. Rifiuta la politica migratoria e teme per la sua pensione”, dice chiaramente De Standaard.

Tutti i quotidiani fiamminghi temono che l’ingovernabilità, di uno dei paesi più ingovernabili al mondo, sia dietro l’angolo.