The Netherlands, an outsider's view.

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Belgio, settore horeca minaccia di fare causa al virologo van Ranst

Centinaia di imprenditori nel settore horeca ad Anversa minacciano di portare in tribunale un noto virologo, accusandolo di voler trasformare la città in una “città fantasma” con le sue dichiarazioni sulla pandemia di coronavirus.

Il gruppo Help De Horeca ha affermato di aver già assunto un avvocato per pianificare una potenziale causa contro Marc Van Ranst, un virologo che consiglia il governo circa le misure da adottare per fronteggiare la pandemia di coronavirus. “A seguito della richiesta del sig. Marc Van Ranst di non recarsi ad Anversa lo scorso sabato, la nostra bellissima città è stata trasformata in una città fantasma“, ha scritto il gruppo su  Facebook lunedì.

Nella dichiarazione, il gruppo ha accusato Van Ranst di aver sferrato un colpo mortale all’industria della ristorazione, o horeca, attraverso i suoi avvertimenti su come stare lontani dalla regione, che sta emergendo come focolaio di nuovi casi di coronavirus. “Non possiamo più contare il numero di cancellazioni, i caffè sono vuoti, i ristoranti chiudono prima – solo per la paura che li circonda”.

Sabato, il virologo, che ha un grande seguito online ed è molto presente nei media, ha scritto su Twitter che Anversa stava combattendo un grave focolaio di coronavirus, esortando gli aspiranti turisti a rimandare la loro visita. Il gruppo ha accusato Van Ranst di avviare un “lockdown totale” per l’industria diffondendo “paura generalizzata”, affermando che le riacutizzazioni possono essere ricondotte a incontri sociali come “alcuni matrimoni”.

Il gruppo Help De Horeca ha dichiarato di aver già ingaggiato un avvocato per pianificare una causa da sporgere in tribunale nei confronti di Van Ranst, sostenendo che il virologo può semplicemente “dire quello che vuole nei media”. “Siamo stanchi di questo, siamo stati inondati di telefonate da persone che hanno dovuto chiudere i loro affari perché non hanno più clienti“, ha detto il fondatore del gruppo Johan Tisson a De Standaard.

Tisson ha affermato che un centinaio di imprenditori si erano già uniti al gruppo e hanno sostenuto le sue iniziative, aggiungendo che alcuni sono venuti da lui “anche in lacrime”. Lunedì, le autorità di Anversa hanno deciso di imporre un coprifuoco all’intera provincia, con ulteriori regole nella città di Anversa che mirano a respingere un’ondata di nuovi casi di coronavirus ed evitare un nuovo blocco totale per il Belgio.