The Netherlands, an outsider's view.

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BELGIO

Belgio, gli ecologisti lanciano la sfida al palazzo: il 26 maggio rivoluzione verde



Ecolo e Groen, partiti ecologisti vallone e fiammingo, hanno presentato venti proposte per una transizione ecologica in Belgio.
19/01/19 alle 18:51 – Aggiornato alle 19:31

I leader dei due partiti ecologisti gemelli, Jean-Marc Nollet e Meyrem Almaci, hanno presentato a fine gennaios a Bruxelles, un programma di massima, mostrando la loro volontà di governare a tutti i livelli, dal governo centrale alle amministrazioni locali.

“Con Groen, andremo a presentare, in meno di un mese, venti proposte per una transizione solidale ed ecologica, una sorta di spina dorsale di ciò che vorremmo vedere in un programma di governo”, in vista delle elezioni politiche del prossimo 26 maggio, ha detto il co-presidente di Ecolo, Jean-Marc Nollet.

Stava parlando alla presentazione della lista che si presenterà per la prima volta insieme a livello federale. Gli ambientalisti sperano di ripetere a maggio, a livello europe, legislativo e regionale [in Belgio si voterà anche per i governi locali di Fiandre e Vallonia], il forte salto in avanti che Ecolo e Groen hanno registrato il 14 ottobre durante la tornata amministrativa.

Il presidente di Groen, Meyrem Almaci, ha così evocato l'”onda verde” che ha colpito- secondo lei- “da Ostende a Namur e da Amay a Zwijndrecht”. “Il 14 ottobre è stata una domenica verde, la più verde di sempre”, ha detto, con 1.290 ecologisti eletti, tra cui 258 sindaci e assessori, “un passo fenomenale, ma un primo passo”, ha detto Almaci. “Un altro Belgio è possibile e lo dimostreremo”, ha aggiunto Nollet, insistendo di fronte alla stampa sulla forza del gruppo parlamentare unito che i due parti hanno in in Aula, che potrebbe controbilanciare N- VA, favorevole al confederalismo. “Un altro Belgio è possibile e necessario”, ha aggiunto il presidente di Groen.


“Dal nord al sud e al centro del paese, il messaggio inviato dai belgi nel 2018 è chiaroi: non vogliamo misure superficiali, vogliamo un vero cambiamento di sistemaì “, ha detto il co-presidente di Ecolo. Ma gli ambientalisti hanno anche ribadito le loro preoccupazioni riguardo ai cambiamenti climatici e alla mobilità. “Il 2018 è stato l’anno più caldo di sempre”, ha detto Almaci.

“Il 2019 sarà l”anno in cui i Verdi uniranno le forze per formare un governo climatico, il 2019 sarà l’anno in cui un governo approverà una legge climatica vincolante. Non esiste il pianeta B “, ha detto davanti a un pubblico di funzionari ed eletti.

“Esistono soluzioni innovative e originali”, ha continuato, chiedendo “porre fine alla politica di finanziamento degli ingorghi stradali”, quindi stop agli incentivi alle auto, e “investimento pesantemente nella mobilità morbida: biciclette, e-bike, scooter; in veicoli comuni e condivisi “.



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