Il processo di integrazione per i nuovi arrivati ​​in Belgio cambierà a partire dal 2022: cambia il test di cittadinanza e i corsi, che saranno fatti “su misura”.

Ogni persona godrà di un approccio più personalizzato. Ciò includerà più richieste e non sarà più gratuito, “ma in cambio otterranno un corso più intenso” e adatto alle loro necessità, afferma Bart Somers, ministro fiammingo responsabile della coesione sociale.

I nuovi arrivati dovranno prima firmare un documento sui valori di base del Belgio e sui propri diritti e doveri. Mentre in passato i nuovi arrivati ​​dovevano impegnarsi a fare uno sforzo, ora dovranno superare un test per ottenere il loro certificato di integrazione. “All’inizio del corso di integrazione si firmerà un contratto e alla fine si dovrà superare un test di cittadinanza”, spiega Bart Somers.

Questo cosiddetto test di cittadinanza (“burgerschapstest“) consisterà in quattro parti: una conoscenza di base dell’olandese, una buona conoscenza della società fiamminga, autosostenibilità economica e uno stage (possibilmente insieme ad un “buddy”) con il comune, un’azienda o un’organizzazione. Le prime due parti esistevano già, le ultime due sono nuove. Ogni nuovo arrivato verrà automaticamente registrato nel database del servizio di formazione professionale fiamminga VDAB. “Questo per stimolare l’accesso al mercato del lavoro”, afferma il ministro fiammingo per l’occupazione Hilde Crevits.

I primi due corsi (orientamento olandese e sociale) costeranno 90 euro ciascuno, invece di essere gratuiti. “Stiamo migliorando i nostri standard, ma in cambio i nuovi arrivati ​​possono contare su una consulenza più intensa e personalizzata“, sottolinea Bart Somers.